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Iss e case farmaceutiche, caos sui vaccini dopo l'inchiesta delle Iene

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ROMA - Codacons su inchiesta delle Iene sugli interessi del Presidente ISS Ricciardi. Clamorosa inchiesta delle Iene svela gli interessi del presidente Iss Ricciardi con le case farmaceutiche.

Codacons diffida Anac a decidere la sua incompatibilità entro 30 giorni e lo denuncia per abuso di ufficio per non essersi astenuto nelle decisioni sui vaccini obbligatori.

La ministra Grillo che ha licenziato tutto il Consiglio superiore della sanità come mai lascia Ricciardi al suo posto?

Nella puntata de Le Iene di ieri sera è andato in onda un servizio sui conflitti di interesse di Walter Ricciardi.

Walter Ricciardi è il Presidente dell’Istituto superiore di Sanità che si occupa di ricerca, sperimentazione, controllo della salute pubblica in Italia.

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È stato uno dei maggior sostenitori del passaggio da quattro vaccini obbligatori a quello in vigore che ne prevede dieci.

Dopo una breve introduzione Roberta Rei, inviata de Le iene, pone una domanda tagliente: «Ci possiamo fidare di chi prende decisioni e si occupa di salute pubblica in Italia?».

Il servizio continua con le dichiarazioni di Carlo Renzi, presidente del Codacons: «Un soggetto che ha quelle funzioni e che può decidere a favore o contro le case farmaceutiche, anche per cose di valore grosso, enorme, come può essere un farmaco approvato, un vaccino, per renderlo obbligatorio o meno, non deve adottare atti in quel campo se ha avuto rapporti con quel produttore di quel farmaco».

Nel 2016 il Codacons, durante un convegno al quale partecipava Ricciardi, ha distribuito un volantino in cui si parla dei presunti rapporti tra il presidente dell’Iss e le case farmaceutiche.

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In particolare si sarebbe rilevata la sussistenza di numerosi conflitti di interesse risultanti con case farmaceutiche e simili.

Il presidente del Codacons continua spiegando che c’era un’incompatibilità perché aveva fatto una ricerca finanziata da quattro case farmaceutiche che producevano vaccini.

Ricciardi corre ai ripari querelando il presidente del Codacons per diffamazione, in quanto il contenuto dei volantini non corrispondeva alla realtà dei fatti.

Ma come è finita la causa? L’avvocato del Codacons, Claudio Coratella, spiega: «Il Gip ha emesso una sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste».

Continua leggendo la sentenza: «Tra le altre cose il Gip dice proprio “riferendosi invece, la sponsorizzazione, alle iniziative ivi indicate, circostanza oggettivamente dimostrata”».

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L’avvocato Coratella spiega che per dimostrare le accuse fatte a Ricciardi hanno chiamato gli amministratori delegati delle case farmaceutiche ed è emerso che il lavoro era stato svolto e le case farmaceutiche avevano dato un contributo.

Carlo Renzi e il Codacons hanno chiesto che Ricciardi fosse rimosso dall’incarico: «Perché una persona che querela un’associazione come il Codacons per fatti veri e quindi querela infondatamente è un calunniatore, incominciamo a dire».

E continua: «Per difendere se stesso, nasconde o vuole nascondere di aver avuto rapporti economici con case farmaceutiche e sta a capo dell’Istituto superiore di sanità, ma come fa a rimanerci?».

Il presidente del Codacons insiste su questo punto: «Le case farmaceutiche hanno interesse a vendere i farmaci che producono e anche i vaccini sono un grosso business».

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Continua «Il soggetto che decide su questi farmaci e su questi vaccini non può come direttore di questo osservatorio prendere i soldi e poi andare a decidere sul destino dei farmaci di quella casa che ha dato i soldi al suo osservatorio, non può».

Roberta Rei ha raggiunto Walter Ricciardi per chiedere spiegazioni, le risposte del presidente dell’Iss nel video rinvenibile al seguente link:

https://www.facebook.com/48166220529/posts/10157103642415530?sfns=1

Per tali ragioni il Codacons diffida Anac a pronunciarsi sull'incompatibilità di Ricciardi entro 30 giorni e lo denuncia per abuso di ufficio per non essersi astenuto nelle decisioni sui vaccini obbligatori.







Data: 10/12/2018
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